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Diario illustrato delle vacanze in Grecia

Sembra ormai essere diventata una routine, quella di fare un diario di vacanza illustrato. Dopo quello della Corsica, che puoi vedere qui se te lo sei perso, ne ho fatto uno semplicissimo dei giorni passati in Grecia, tra Natale e Capodanno 2023. 

Ho deciso di farlo dentro ad un quadernetto che porto sempre con me, così da avere un ricordo costante delle mie vacanze. In futuro aggiungerò le altre, tutte insieme. 

Nonostante i disegni non siano carichi di dettagli, ma piuttosto scarni e semplici, raccolgono molte più emozioni e ricordi rispetto ad uno delle centinaia di fotografie che faciamo con la semplicità di un click. Il fatto di disegnare, pensare al soggetto, alla scena, alla composizione... questo "tempo di pensiero" va ad aggiungere dei ricordi ad un disegno che magari, dal punto di vista tecnico, risulta sempliciotto. 

 

Vi lascio alle immagini del mio diario illustrato della Grecia, consigliandovi vivamente di provare anche voi, la prossima volta che andate in vacanza, di prendervi del tempo per realizzarne uno. 

 

Copertina del diario di vacanza

Tengo sempre con me dei quadernetti, dove prendere appunti o segnarmi delle idee. Ho deciso che uno di questi diventa il quadernetto per i Diari di Vacanza. 

Intro del diario sulla grecia

La prima cosa che noto quando arrivo in Grecia è la lingua, incomprensibile per me, e le scritte, altrettanto incomprensibili quanto i suoni. Eppure le scritte in altri alfabeti mi hanno sempre affascinato. Così, come prima attività, ho deciso di "imparare a leggere i caratteri greci", nonostante sia pressoché inutile perché poi il suono della parola non mi corrisponde nessun significato. Però è divertente! Per fortuna che i cartelli stradali sono tutti in due alfabeti: sia quello greco che quello latino. 

Il canale di Corinto

Prima tappa del viaggio è il Canale di Corinto, scavato nella terra e nella roccia dividendo così la penisola del Peloponneso al resto della terraferma. Sembra impossibile che ci passino veramente delle barche e delle navi (delle navi enormi!!!) in questo canale così stretto, e dalle pareti così alte.... è davvero impressionante! 

Monasteri di Meteora

Con la macchina a noleggio, una fantastica Suzuki Jimney (chiamata "Zip Zimmy" come il ragazzo del noleggio), siamo poi andati molto a nord per raggiungere un luogo in montagna davvero surreale: i Monasteri di Meteora. Questi monasteri sono costruiti su altissimi pinnacoli di roccia, rendendoli affascinanti. Mi ricordava il mondo fantastico di Avatar, con quegli speroni di roccia volanti e attaccati insieme da liane. 

Delfi, l'ombelico del mondo

Ci siamo poi spostati di nuovo, passando per le Termopili (sì, proprio quelle del film 300!) siamo andati a Itea per passare la notte. Quindi abbiamo attraversato quella distesa pressoché infinita di ulivi per raggiungere Delfi, l'ombelico del mondo. 

Il tempio di Apollo, e il tempio di Atena Pronaia, e tutte le altre magnificenze che ci sono rimaste da altri tempi, fanno riflettere. Chissà come sarà il mondo fra 2500 anni... cosa diranno, cosa penseranno... cosa sarà rimasto di noi. 

Acropoli di Atene

Tornata ad Atene, e rimasta impressionati dal traffico cittadino, sono andata a visitare l'Acropoli e il relativo museo. 

Trovo personalmente fastidioso pensare che negli anni, questi templi sono stati distrutti e saccheggiati. Pezzi del tempio di Atena si trovano a Londra.. perché? Che senso ha? Tutti i pezzi di questa acropoli dovrebbero essere, secondo me, raccolti in un unico luogo così da poter ricostruire davvero l'esperienza che c'era un tempo. 

Ma vabbé... questo è l'essere umano: bello questo mezzo busto di Zeus del Tempio di Atena, me lo porto a casa e lo espongo nel mio museo a chilometri di distanza (sarcasmo). 

Soldato durante la cerimonia

Infine, non potevo perdermi il cambio della guardia alla tomba del milite ignoto. La cerimonia fatta dagli Euzoni è divertente. Ammetto che ad uno sguardo iniziale fa un po' ridere... ma quando poi mi sono informata sulla storia di quella divisa, con i famosi pompom sulle scarpe, allora mi sono ricreduta. Ogni dettaglio ha un significato, partendo dalle 400 pieghe della gonna che ricordano i 400 anni di oppressione della Grecia da parte della Turchia. E poi pensare che una di quelle scarpe pesa 3 chili... quanto bisogna essere atletici per fare quei movimenti?!?

 

Bellissima vacanzina di qualche giorno, bellissimi ricordi, racchiusi in un semplice diario illustrato. 

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Sono Debora, laureata in Comunicazione visiva e lavoro come UX Designer. Cresciuta come autodidatta, da sempre ho fatto del disegno il mio passatempo più piacevole, dando vita alla collezione de "iCosini". Completano le mie grandi passioni il volo in aliante e la montagna.

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