"Cara me stessa di 20 anni fa...
hai 16 anni, le scuole dell'obbligo stanno per finire e tu non sai cosa fare "da grande". Ti piace disegnare, ma diciamocelo: chi è che riesce a fare dell'arte un lavoro vero? E poi andare a studiare allo CSIA (Centro Scolastico per le Industrie Artistiche) a Lugano fa davvero paura: è lontano da casa, in una "città grande"... non te la senti. E quindi decidi di andare al Liceo di Mendrisio, e studiare fisica e matematica."
A fine luglio 2024 mi arriva un messaggio dal sito web: è Alessandra, lavora all'Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale (UOSP) del Canton Ticino, e mi chiede se sono interessata a realizzare le illustrazioni per l'edizione 2025 del libro "Scuola media... e poi?".
Credo di essere in un sogno, o avere un'allucinazione.
Faccio passare qualche ora, e vado a rileggere il messaggio: è proprio vero, scrive proprio a me. Ha proprio contattato me! E ovviamente ne sono super felice ed entusiasta!
Illustrazioni per la pubblicazione: di che progetto si tratta
Il libro "Scuola media... e poi?" è la pubblicazione che L'Ufficio dell'orientamento scolastico e professionale redige ogni anno, raccogliendo tutte le possibilità che le ragazze e i ragazzi del Canton Ticino hanno dopo le scuole dell'obbligo.
A me è stato chiesto di realizzare le illustrazioni sia per la copertina, sia per ogni inizio di capitolo. Otto illustrazioni in totale, che avrebbero decorato e rallegrato la pubblicazione.
I cosini, i personaggi che disegno, hanno la particolarità di essere neutri: né maschio né femmina, nessuna etnia o religione. Questa è una delle caratteristiche che sono piaciute sin dall'inizio al committente.
"La passione per il disegno non si assopirà per nulla durante gli anni del Liceo, dove affinerai però quella la mente logica che tanto apprezzeranno di te, studiando fisica e matematica....
Deciderai quindi di cambiare direzione di studi e frequentare l'anno propedeutico presso lo CSIA. Anche cambiare direzione fa paura, ma è quello che senti giusto fare: dopo tre anni di impegno, infatti, otterrai il Bachelor in Comunicazione Visiva alla SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) permettendoti di riavvicinarti alla grafica.
Come prima cosa ho analizzato la pubblicazione e ho cercato di capire l'argomento di ogni capitolo: sembra scontato, ma in un libro così complesso non lo è per nulla! L'offerta formativa in Ticino è estremamente variegata.
Ho elaborato degli schizzi digitali su iPad, che ho fatto direttamente sulle fotografie dell'edizione dell'anno precedente per avere una percezione più reale di come sarebbero state nel loro contesto. Fortunatamente, il committente non ha richiesto nessuna modifica. Solo la copertina ha avuto bisogno di una seconda elaborazione, per trovare qualcosa di abbastanza forte e accattivante.
Dopodiché ho riportato gli schizzi su carta per acquerello, ed è stata la volta del colore. Ho cercato di dare equilibrio riprendendo i colori esistenti nella pubblicazione, ad esempio nelle etichette di capitolo. Allo stesso tempo, ho cercato di inserire un colore di accento per non rendere le illustrazioni monotone.
Dopo aver rifinito ogni illustrazione con il pennarellino nero, sottolineando i contorni, sono passata alla scansione e alla post-produzione delle immagini. Questo passaggio è cruciale e delicato per ottenere un buon risultato al momento della stampa.

Le illustrazioni nel dettaglio
1. Le mie riflessioni
Da quest'anno è presente questo primo capitolo "introspettivo": le mie riflessioni. Vuole accompagnare le ragazze e i ragazzi ad una piccola auto-analisi, per capire cosa amano fare, ed essere quindi facilitati a decidere la strada migliore da percorrere.

Ho subito pensato al "guardarsi allo specchio", ma non solo per vedersi, fine a sé stesso: guardarsi allo specchio ponendosi delle domande. A fornire le risposte sarà il riflesso, quella parte di noi stessi che dentro di noi ci parla in maniera sincera e onesta. Ovviamente ho un personaggio che rappresenta proprio questo: il ninja, la parte forte e determinata che c'è in noi. Ed è per questo che ho voluto ricordare la sagoma del ninja, all'interno dello specchio.
2. Formazione professionale di base
Sono rimasta positivamente impressionata dalla quantità e varietà degli apprendistati disponibili in Ticino. Rappresentare tutta questa complessità, però, non è per nulla semplice! Come fare? Ho iniziato a leggere e immaginarmi quelle professioni...

Ho deciso di rappresentare un paio di professioni, che si sarebbero fatte portavoce per quelle che non riuscivo a rappresentare. Ho pensato a dei cosini impegnati in attività pratiche, a collaborare, a costruire, a tenere in piedi una struttura che altrimenti sarebbe crollata.
3. Scuole di cultura generale
Con una grande semplificazione, ho pensato che questo genere di scuole sono quelle che ti danno le basi, le nozioni fondamentali ed essenziali che verranno poi usate nel futuro. Ho tradotto visivamente questo concetto con l'estrazione delle essenze, una sorta di distillato del sapere, che i cosini estraggono dai libri.

4. Le maturità
Cosa è una maturità? È un pezzo di carta... ma se devo trovare un simbolo, direi che è una chiave. Anzi un mazzo di chiavi che ti permette di aprire diverse porte. Dopo aver ottenuto una maturità, ci si troverà davanti ad una nuova decisione da prendere: quale porta si vuole aprire, per proseguire il percorso di studi?

5. Livello terziario non universitario
Per questo capitolo devo fare una confessione... non so se sono riuscita a capire di cosa si trattano questi indirizzi professionali. Nella mia testa sono qualcosa di complesso, tecnologico, avanzato... ho tradotto il tutto con "rocketscience", e l'ho quindi illustrata in questo modo.

6. Livello terziario universitario
La scelta universitaria è lontanissima all'orizzonte per le ragazze e i ragazzi di 14 o 16 anni che stanno iniziando il loro percorso dopo le scuole dell'obbligo . Così lontana che, come le stelle, la si guarda con il telescopio. Oppure è qualcosa che si sogna, in una calda e piacevole notte estiva.

7. Altre informazioni utili
L'ultimo capitolo del libro è generico, contiene varie informazioni utili a corollario di quelli precedenti. Tra queste, ho deciso di rappresentare i soggiorni linguistici, semplicemente mostrando dei cosini che si parlano in diverse lingue. Anche in questo caso ho cercato di riprendere i colori dell'etichettina a lato.

8. La copertina di "Scuola media... e poi?"
Questa illustrazione è ovviamente più importante di tutte le altre: da un lato è più grande perché prende sia la copertina, che il dorso del libro, che la quarta di copertina. Inoltre deve essere accattivante, forte, attirare l'attenzione e al contempo spiegare l'argomento del libro. E come complessità aggiuntiva deve poter vivere con le varie scritte del titolo e loghi istituzionali.

Ho pensato alla mia esperienza nel mondo della formazione post-obbligatoria, e mi sono accorta che il mio è stato un percorso non-lineare e diretto. È stata come una passeggiata, con delle deviazioni. Forse ho allungato il percorso, ma sono arrivata a destinazione (e diciamocelo... sto ancora proseguendo perché non si smette mai di imparare e migliorarsi!).
Mi son decisa quindi a rappresentare i cosini intenti a intraprendere il loro viaggio: alcuni dubbiosi sulla strata da seguire, altri invece molto decisi e determinati. Chi è più avanti ed è già arrivato su una vetta, chi invece trasporta il proprio sapere da una parte all'altra.
Il progetto editoriale: un sogno divenuto realtà
"Non sarà facile trovare il giusto equilibrio... ma con impegno e una buona analisi di te stessa, arriverai ad un buon bilancio 80%-20%
Dopo la laurea troverai subito un posto di stage, che si trasformerà in un impiego fisso presso un'agenzia di branding, comunicazione e marketing di nome Ander Group. Negli anni di lavoro, la tua capacità analitica e logica mescolata ad un occhio grafico saranno le caratteristiche più apprezzate. La passione per l'illustrazione la potrerai avanti con estrema dedizione nel 20% del tempo rimanente, ovvero al venerdì quando non sarai in ufficio.
Mai avrei pensato di avere la possibilità di lavorare ad un progetto di questa portata. Lo considero un "progettone" sia perché commissionato da un'istituzione pubblica, ma anche per la tiratura della pubblicazione e la sua diffusione: viene infatti consegnato a tutte le ragazze e i ragazzi di terza media, nonché tutti coloro che stanno affrontando una difficile scelta per il loro futuro. Sapere che le mie illustrazioni li accompagneranno proprio in quei momenti così importanti per la loro vita, mi riempie di orgoglio.
E mi rende orgogliosa anche il fatto che questa mia attività accessoria, che svolgo un giorno a settimana completando la professione principale di UX Architect che svolgo all'80%, mi sta portando sempre più soddisfazioni. È la dimostrazione che il "darsi da fare" porta poi ai risultati per cui ci si è tanto impegnati.
"Sogna! Sogna in grande!
Quindi cara me stessa di 20 anni fa: sogna in grande! Perché i percorsi non lineari sono forse più lunghi e difficili, ma alla fine ti portano proprio lì dove dovresti essere! Le soddisfazioni arriveranno, e sarà bellissimo!"
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